Tre regole per navigare felici

1) Cosa si vuole ottenere dalla barca per la vostra vacanza?

Se siete dei contemplatori e magari amate l’idea di trascorrere piacevoli serate ancorati in qualche bella baia,  allora sicuramente meglio scegliere una barca con gli interni di legno “vero”, piuttosto che  le nuove barche tutte uguali e con interni che sembrano una brutta copia dei mobili Ikea.
Non a caso ultimamente  è emersa la convinzione ,tra  i ” lupi di mare” , che le barche migliori siano proprio  quelle progettate e  prodotte fino agli anni 2010, poiché coniugano alla perfezione  gli ampi spazi delle barche moderne al fascino di quelle “di una volta “,  dove prima di tutto veniva la sicurezza , la solidità di costruzione   ed il fascino per gli interni rigorosamente in legno vero e non finto .
Del resto mi chiedo come si possa condividere il bello della natura con forme e arredi freddi ed impersonali delle barche di ultima generazione. Per farvi un esempio provate per un attimo di  immaginarvi uno chalet di montagna con degli arredi dove la plastica la fa da padrona e capirete quello che voglio dire.

2) Competenza tecnica e capacità manuali dello Skipper

Siete un gruppo di amici e magari qualcuno di voi è in possesso della patente nautica e pensate ad un noleggio senza  Skipper.  Occhio!  Molto spesso chi è in possesso della semplice patente nautica,  non necessariamente è in grado di riconoscere un relè da un breaker, ciò vuol dire che se poi emergono dei problemi tecnici  la riuscita  stessa della vacanza può venire meno . Optare , invece,   per  uno skipper di comprovata esperienza molto spesso è la risposta giusta alla buona riuscita delle vostre ferie, perché oltre alle capacità tecniche, il vostro skipper sarà  anche in possesso delle conoscenze specifiche della zona di  navigazione e di sicuro saprà consigliare sempre  anche i luoghi di maggior interesse.

3)  Le risorse economiche

Quanto siete disposti a spendere per una vacanza in barca a vela?  Anche qui occhi bene aperti perché sempre più  spesso vengono presentati dei preventivi di spesa che non tengono conto di molte voci che poi alla fine vengono comunque  addebitate. Un esempio sono i costi extra del tender, delle pulizie finali e degli ormeggi che le società di charter vi obbligano a fare.  Inoltre se vi affidate a queste grandi società,  ricordatevi sempre che queste società  per essere competitive debbono risparmiare,   vi metteranno dunque  a disposizione dei giovani skipper sottopagati ed inesperti che molto spesso, con la scusa di bollettini meteo avversi ,   pur di navigare di meno perché si sentono insicuri ,  vi costringeranno a   ripetute soste  nei porti (costi aggiuntivi) quando, invece,  si potrebbe navigare in tutta tranquillità.